Come to Venice

I tre mestieri impossibili indicati da Freud sono il genitore, l’insegnante e lo psicoanalista. Possiamo facilmente aggiungere: “fare un video su Venezia”. Il flusso continuo e inarrestabile delle immagini che i 30.000.000 e passa di turisti annui producono e si sommano alle immagini promozionali prodotte dagli operatori turistici e dalle agenzie pubbliche che fanno marketing territoriale.

Il risultato è quella massiccia colonizzazione del nostro immaginario che ci costringe a pensare a Venezia come sogno e come affare, senza via di scampo.

Ma Benedetta Panisson  è riuscita a sfuggire a questa trappola perché ha accecato i veneziani e ha filmato loro – le loro anime – al posto della città. L’accecamento fisico è infatti la condizione del veggente; ciò che gli permette di percepire il flusso degli eventi – entrando in sintonia con esso – oltre l’abbagliante luccichio del mondo.

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Come to Venice

documetario d’arte di Benedetta Panisson
Prima visione veneziana Domenica 28 settembre alle ore 11.00, Palazzo Franchetti Venezia.

Seconda Passeggiata in Arsenale

Da oggi sono aperta le iscrizioni alla seconda passeggiata patrimoniale all’Arsenale di Venezia realizzata dall’Ufficio Arsenale con la nostra collaborazione. La passegghiata si svolgerà il 16 settembre; ritrovo alle ore 14.00 al Campo della Celestia (vicino alla fermata ACTV omonima)

Si segnala che alla passeggiata patrimoniale potranno partecipare al massimo 40 persone. Si raccomandano buone scarpe e bottiglietta d’acqua perché servono circa 4 ore per completarla e i luoghi visitati non offrono punti di ristoro facilmente accessibili.

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La seconda passeggiata percorre il bordo nord dell’arsenale seguendo un itinerario che ricongiunge i tratti già accessibili, e che in un prossimo futuro potrebbe divenire interamente aperto al pubblico.

Si parte dal campo della Celestia all’esterno dell’arsenale, per raccontare le possibili sinergie tra città e contesto, portando l’attenzione su aree di immediata o potenziale trasformazione , come il Convento della Celestia. Poi si entra in arsenale dalla porta delle Galeazze, dove prende le mosse un cluster di attività legate alla marineria tradizionale e agli antichi mestieri.

Si prosegue alle tese della Novissima con una riflessione sugli spazi recuperati per attività di ricerca, e più in generale per la storia delle trsaformazioni dell’arsenale. Poi si attraversa la tesa 105 per arrivare alle Casermette visitando brevemente il cantiere di recupero delle barche storiche, e si giunge all’area dei bacini di carenaggio, dove oggi ci sono solo attività industriali, ma l’intero compendio potrebbe essere prossimo a trasformazioni strategiche per l’intero arsenale.

La passeggiata si conclude con una visione unica d’insieme, dalla terrazza della torre delle Vele, specie verso il parco della laguna nord. Nella torre avrà luogo la discussione tra i partecipanti, e la presentazione delle prossime passeggiate in preparazione.
Le passeggiate patrimoniali in arsenale sono una sequenza di incontri con testimoni lungo un percorso tematico, organizzate per l’occasione ed aperte ai cittadini su prenotazione; si effettuano in gruppi di circa 40 persone, accompagnati da alcuni facilitatori di Faro Venezia.

Le passeggiate avranno come obiettivi prioritari la percezione della continuità dell’arsenale nel superamento dei vari confini attuali, il coinvolgimento di testimoni capaci di raccontare le loro esperienze di uso dei manufatti e delle tecnologie antiche, la comprensione delle antiche ed attuali interazioni con il contesto urbano. Per interpretare l’enorme patrimonio culturale e la ricchezza di testimoni le passeggiate di quattro ore sono orientate a riconnettere i lembi di città separati dal recinto dell’arsenale. Esse sono trasversali alle tematiche dei mestieri della tradizione e delle attività in corso. I temi comuni alle passeggiate sono:

  • comprensione delle trasformazioni in atto o potenziali,
  • connessione dell’arsenale con il contesto circostante,
  • descrizione delle attività artigianali che si svolgevano nell’Arsenale,
  • informazione sulle attuali attività di ricerca, museali e produttive,
  • coinvolgimento dei diversi concessionari,
  • valorizzazione del recupero degli edifici e degli specchi acquei.

 Links:

 

Reti sociali e valorizzazione del patrimonio

sapere lìeuroaPubblichiamo un articolo di Massimo Carcione, neo socio di Faro Venezia, ed esperto di diritto e organizzazione internazionale del patrimonio culturale: “Dalle reti di solidarietà e conoscenze, al sistema integrato di valorizzazione del patrimonio culturale”

Il concetto di rete per la valorizzazione delle conoscenze sociale è familiare da molti anni a chi si occupa di informatica sia dal punto di vista tecnico e che da quello economico al punto che quasi non è più possibile capire qualcosa di quello che succede in questi ambiti senza utilizzarlo. Anche le reti sociali sono ben note a chi si occupa di questioni sociali e agli economisti che ne conoscono bene il valore.

Le amministrazioni pubbliche invece sono gerarchie e le gerarchie non sono solamente una forma di organizzazione, sono anche e soprattutto un modello di pensiero e di percezione del mondo radicalmente incompatibile con il concetto di rete.

Così quando si parla di reti di valorizzazione dei beni culturali nell’ambito delle amministrazioni pubbliche non è strano che ci si riferisca ad attività, anche utili, ma di contorno, come ad esempio gli interventi nei social network per promuovere qualche evento oppure per forme di divulgazione che spesso sono un sorta di marketing “mascherato”.

Inoltre le amministrazioni sono organizzate su base territoriale di competenza, per cui i dirigenti cercano di non invadere i campo dei loro colleghi di altre aree e in questo modo vanificano proprio le caratteristiche “connettive” delle reti che ne costituiscono uno dei pregi principali.

Scrive Carcione: “Le vere reti di valorizzazione, invece, attengono piuttosto all’ambito della condivisione di competenze e buone pratiche, dell’attitudine alla collaborazione e alla condivisione di saperi e valori, della costruzione di relazioni solidali per certi versi analoghe a quelle della mutua assistenza”.

E si potrebbe andare oltre: le reti sociali sono soggetti collettivi in grado di produrre cultura in modo autonomo e con modalità spesso imprevedibili, non solo di fruire passivamente di quella prodotta da altri. E questo le rende davvero incomprensibili alla burocrazia pubblica e in qualche modo inquietanti.

Adriano De Vita

Link diretto all’articolo
Link al n.1 della rivista “Sapere l’Europa, sapere d’Europa” che lo contiene

Video della prima Passeggiata patrimoniale all’Arsenale

http://www.youtube.com/watch?v=SfcNFBbU86A

Video della prima passeggiata patrimoniale all’Arsenale realizzata il 27 giugno 2014 con circa 40 partecipanti e 6 testimoni diretti. Il video è stato realizzato dall’Ufficio Arsenale a cura di Alessandro Zanchini del Servizio Videocomunicazione del Comune di Venezia con la collaborazione di Prosper Wanner.

Visibile anche nel sito dell’Urban Center Virtuale dell’Arsenale:
http://arsenale.comune.venezia.it/?p=1469

Da Youtube si può condividere liberamente su altri siti o FaceBook

 

ARSENALE DI VENEZIA – foto

Alcune foto della passeggiata patrimoniale All’Arsenale di Venezia del 27 giugno 2014.
Grazie a Gianfranco Segantin per le sue bellissime foto

 

L’ARSENALE DI VENEZIA – passeggiata patrimoniale

Venerdì 27 giugno 2014, dalle ore 14.30 alle 18.30 si svolgerà una passeggiata patrimoniale all’Arsenale organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con l’associazione Faro Venezia. Vedi anche sul sito dell’ Urban Center Virtuale dell’Arsenale di Venezia.

arsenale, venezia

Il programma della Passeggiata Patrimoniale, completo di orari e percorsi, è visionabile nella mappa in testa alla pagina (click sull’immagine per ingrandire).

Le passeggiate patrimoniali sono percorsi durante i quali i cittadini riscoprono i luoghi come patrimonio culturale della propria comunità, non solo per il valore artistico-architettonico dei siti e la loro portata storica, ma anche per il significato che assumano nello svolgimento della vita quotidiana.

Si tratta di un’attività prevista dalla Convenzione di Faro promossa dal Consiglio d’Europa e adottata dal Comune di Venezia come quadro di riferimento per il futuro dell’Arsenale. La Convenzione di Faro si concentra sul valore del patrimonio culturale per la società. Il Consiglio d’Europa ha confermato in questi giorni il suo interesse a fare dell’Arsenale un sito pilota per l’applicazione della Convenzione di Faro.

La passeggiata di quattro ore percorre l’arsenale da ovest ad est, dalla porta delle Galeazze ai Bacini di carenaggio. Essa è trasversale alle tematiche dei mestieri della tradizione e delle attività in corso, orientata alla comprensione dei valori e delle potenzialità dell’area direttamente gestita dall’Amministrazione Comunale.

Si propone ai partecipanti un’interpretazione del significato dei luoghi antichi, nelle parole di chi ne ha la responsabilità della gestione attuale. Testimoni sono anche gli interpreti di mestieri e tradizioni radicate in Arsenale, come le associazioni Arzanà, El Felze, Vela al Terzo e la Fondazione Bucintoro. Esse fanno tutte parte, assieme a Faro Venezia, del Forum Futuro Arsenale, che riunisce trentadue associazioni cittadine con il compito di partecipare alla definizione degli scenari futuri per la restituzione dell’arsenale alla città.

Per assicurare una corretta fruibilità della manifestazione, alla passeggiata potranno partecipare 40 persone. Chi è interessato può iscriversi inviando una mail all’indirizzo parteciparsenale@comune.venezia.it specificando nome e cognome e possibilmente lasciando un recapito telefonico. La passeggiata ha una durata di quattro ore e si raccomanda un abbigliamento sportivo, buone scarpe e una bottiglietta d’acqua.

Residenza e turismo

Il rapporto tra residenti e turisti da molti anni uno dei tempi cruciali per il governo della città e per la qualità della vita dei residenti. Troppo poco turismo e la città non vive. Troppo turismo e non vive lo stesso. La ricerca di un equilibrio è particolarmente difficile. Il grafico seguente prende in considerazione solo i turisti (visitatori che pernottano almeno una notte) e i residenti nella zona Centro storico + Lido. Non sono calcolati gli escursionisti (visitatori che non pernottano).

Rapporto tra residenti e presenze turistiche :

grafico popolazione turistiche al 2013 grande

Fonte per la popolazione: Servizio statistica e ricerca del Comune di Venezia: http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4055

presenze per abitante al 2013

 

 

 

 

 

 

 

Fonte per le presenza turistiche fono al 2010: Servizio statistica e ricerca del Comune di Venezia. Turismo : tavole Excel:
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24974

Tabella utilizzata:
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/9%252Fb%252F1%252FD.fb76ebdc6ecf347514c5/P/BLOB%3AID%3D24974

Notiamo che nel sito del servizio statistica del comune di Venezia i dati non sono aggiornati dal 2010 (4 anni fa). Questo rende molto difficile per la cittadinanza sapere che cosa succede nelle loro città e ostacola notevolmente anche il dibattito pubblico e democrazia partecipata.

Per gli anni dal 2011 al 2013 abbiamo integrato i dati utilizzando l’ Annuario Turismo 2012, pubblicato dall’assessorato al turismo del Comune di Venezia, reperibile nel sito del SISTAN (Sistema Statistico nazionale):
http://www.sistan.it/index.php?id=319&no_cache=1&tx_ttnews%5Btt_news%5D=858

Correlazione
Sulla base di questi dati è possibile calcolare il coefficiente di correlazione. Questa misura non indica un rapporto di causa-effetto, ma una co-varianza tra due fattori le cui interrelazioni sono spesso complesse. I valori possibile del coefficiente varino da 0 a 1.

Coefficiente di correlazione r(x,y), tra calo delle popolazione e aumento delle presenze turistiche nel centro storico di Venezia:

correlazione_2014

In altre parole, la correlazione tra aumento delle presenze turistiche e la diminuzione dei residenti è quasi del 100%

Glossario

Arrivi
Gli arrivi sono le registrazioni in entrata presso le strutture ricettive. Ogni volta che un visitatore prende alloggio in una struttura ricettiva si calcola un arrivo

Presenze
Le presenze sono le durate dei soggiorni nelle strutture ricettive, cioè il numero di pernottamenti consecutivi che ciascun turista effettua nella stessa struttura ricettiva. I valori delle presenze risultano, quindi, sempre superiori a quelli degli arrivi, dato che ne costituiscono un multiplo.

Escursionisti
Gli escursionisti sono coloro che vengono a Venezia,ma non vi pernottano. Non esiste un metodo unico e certo per contare gli escursionisti, le stime però variano tra il 60 e il 70 % dei visitatori totali (Van der Borg e Russo, 1998; COSES, 2001a; Van der Borg e Costa, 2004). Gli escursionisti possono essere raggruppati in quattro categorie tipologiche principali (COSES, 2001a):

gli escursionisti propri o day trippers che partono e tornano a casa propria;
gli escursionisti impropri o falsi escursionisti che pernottano attorno al centro storico, ma hanno come meta principale proprio la città d Venezia;
rimbalzi o escursionisti indiretti, che visitano Venezia come metà integrativa rispetto ad una diversa destinazione di vacanza (per es. il litorale del Cavallino);
i transiti che passano per Venezia a seguito dello spostamento da o verso un’altra località.